Week for Future, perché il futuro del pianeta Terra è nelle nostre mani!

Che il nostro pianeta stia versando in condizioni sempre più disastrate è ormai noto a tutti. Il riscaldamento globale, con conseguente scioglimento dei ghiacciai, e l’invasione della plastica, sono le conseguenze devastanti dei comportamenti di una popolazione altamente egoista, concentrata solo sulle proprie esigenze personali, piuttosto che a pensare di condurre una vita sostenibile.

Dal 2015/2016 91 ricercatori di 44 nazioni che fanno parte dell’ IPCC, (INTERGOVERNMENTAL PANEL ON CLIMATE CHIANGE – una commissione scientifica dell’ ONU), hanno condotto uno studio durato oltre due anni, dal quale è emerso che, rispetto all’era preindustriale (1800/1850), c’è stato un innalzamento climatico globale di +1 grado Celsius.

Ovvero negli ultimi 150 anni questo fenomeno denominato GLOBAL WARMING ha iniziato a devastare il nostro pianeta e andando avanti così si conta che nel 2040 il RISCALDAMENTO GLOBALE raggiungerà il +1,5 gradi con conseguente AUMENTO DI EVENTI METEO DISASTROSI!

Eventi disastrosi che danneggeranno la produzione alimentare e trasformeranno la Terra a tal punto da renderla invivibile minacciando il proseguimento della vita dell’uomo stesso… 

NON SI SCHERZA PIU’: piante, animali e noi esseri umani siamo in pericolo, se non iniziamo a comprendere quanto i nostri comportamenti possano fare la differenza!

Dobbiamo agire concretamente ed immediatamente CAMBIANDO QUELLE CHE FINO AD ORA SONO STATE LE NOSTRE ABITUDINI e il nostro stile di vita, perché ognuno di noi può attuare una condotta che contrasti il cambiamento climatico, ripensando il tutto in termini di ecosostenibilità.

Ad aprirci gli occhi sul futuro è stata Greta Thunberg, la ragazzina svedese che ha fondato il movimento studentesco internazionale Fridays for Future, che conta migliaia di attivisti in tutto il mondo. La sua protesta pacifica, fondata sullo “sciopero del venerdì”, ha catturato l’attenzione pubblica in pochissimo tempo portandola a parlare d’innanzi alle Nazioni Unite in quella che grazie a lei è diventata la Week for Future. Durante questa settimana del clima (20- 27 settembre 2019) sono state indette iniziative che hanno coinvolto oltre 115 paesi e 1000 città con 2400 eventi! 

Ed oggi nel nostro italianissimo Friday for Future ho deciso di “scendere in piazza” anche io, pubblicando questo articolo per sensibilizzare chi mi segue sul tema e insegnare ai nostri bambini quanto ogni nostro gesto possa fare la differenza.

Ecco alcuni accorgimenti da attuare, trovati anche grazie al vostro aiuto durante un mio sondaggio nelle stories di Instagram:

RIDURRE LA DOMANDA ENERGETICA: All’interno di una casa o di un ufficio, sono tanti i consumi. E’ indispensabile ridurli per aiutare l’ambiente, meno luci accese e utilizzare solo quelle a basso consumo energetico; termostato più basso in inverno; utilizzare li elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Preferire la doccia al bagno purchè si tratti di una doccia breve, perché il consumo d’acqua per un bagno può essere fino a quattro volte superiore rispetto a quello per una doccia: ovviamente, dipende dalla durata della doccia, tuttavia una vasca da bagno contiene 100-160 litri d’acqua, mentre una doccia di 5 minuti fa consumare 75-90 litri ed una di 3 minuti 35-50 litri. Durante la doccia stessa andrebbe chiuso il getto d’acqua mentre ci si insapona o si fa lo shampoo, lo stesso andrebbe fatto quando si lavano i denti o si fa la barba.

RACCOLTA DIFFERENZIATA: che contribuisce a ridurre la produzione di rifiuti difficili da smaltire. Utilizzare borse riciclabili per fare la spesa. Non gettare rifiuti per terra ma utilizzare appositi cestini o in assenza di essi conservarli e buttarli a casa. Ripulire spiagge e parchi da eventuali rifiuti abbandonati da altri, pensando sempre che una bottiglia di plastica impiega mille anni a decomporsi!

week for future
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PRODOTTI SFUSI: optare per prodotti sfusi da ricaricare riutilizzando li imballaggi in nostro possesso. Prodotti sfusi come detersivi o alimentari come legumi, pasta, farina, zucchero, sale…da conservare in barattoli ermetici di vetro.

ELIMINARE LE BOTTIGLIE IN PLASTICA: sostituendole in casa con un impianto di depurazione d’acqua corrente o con bottiglie in vetro con vuoto a rendere. Utilizzare borracce per bere quando si è a scuola o al lavoro o comunque fuori casa. Optare per borracce in plastica biodegradabile piuttosto che per l’alluminio perché questo materiale non è inossidabile e rende necessaria l’applicazione di un rivestimento all’interno del contenitore, per isolare il metallo dal contatto diretto con la bevanda. In passato i rivestimenti utilizzati non erano il massimo ed erano da monitorare costantemente perché cadute accidentali o usura potevano portare al loro deterioramento, esponendo direttamente il metallo alla bevanda. L’alluminio è un metallo tossico per il sistema nervoso, può danneggiare le ossa e compromettere la funzionalità renale.
Oggi invece il rivestimento più gettonato è di natura ceramica: si tratta di un materiale molto più resistente all’usura, ai danneggiamenti meccanici, e in grado di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche (odore, sapore) delle bevande. È bene tuttavia verificare sempre l’uniformità del rivestimento durante la fase di acquisto della borraccia in alluminio. Ma eliminare anche tutti i prodotti in plastica usa e getta come piatti e bicchieri, tornando al sano utilizzo in casa di vetro e porcellana. E ancora non usare le cannucce, dopotutto ne abbiamo realmente bisogno? Se la vostra risposta è si, cercatele in cartone o in materiali super alternativi come formati di pasta lunghi tipo gli “ziti” della Divella!

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IGIENE PERSONALE ECO-ALTERNATIVA: saponi solidi come bagnoschiuma, shampoo, balsamo e saponette per il bucato a mano. Scegliere oggetti riutilizzabili (come i dischetti struccanti lavabili) o accessori in materiali sostenibili e biodegradabili in bambù (come lo spazzolino da denti) perché il bambù è un materiale amico dell’ ambiente, non impoverisce il terreno, anzi lo arricchisce, e occorre tagliarne via piccole quantità per grandi rese, e in più ricresce molto velocemente. E’ inoltre biodegradabile e si butta quindi nell’umido. In bambù possiamo trovare: carta igienica e fazzoletti; cotton fioc compostabili; spazzole e pettini; pennelli per il trucco; filo interdentale biodegradabile. Un’altra idea sostenibile, anche a livello economico, è utilizzare il panno in microfibra per struccarsi che, oltre ad essere riutilizzabile a lungo, riduce l’utilizzo di prodotti come acqua micellare e simili. Si può quindi risparmiare sui prodotti per struccarsi. Altra super idea optare per i prodotti di make-up in polvere contenuti in confezioni di cartone o utilizzare confezioni in plastica ricaricabili.

fonte foto web

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UTENSILI DA CUCINA BIODEGRADABILI: utensili da cucina come posate, coppe, ciotole, tegamini… realizzati in paglia del frumento + PP materiale alimentare. La paglia naturale del frumento è rinnovabile, biodegradabile, termoresistente, non tossica, esente dai metalli pesanti, robusta e durevole. Adatta per: lavastoviglie, forno a microonde, frigorifero e freezer. Io ho acquistato una ciotola di medie dimensioni ed ha costi davvero contenuti.

Crescere i nostri figli insegnandoli ad essere amici dell’ ambiente e rispettosi dello stesso. Per farlo vi consiglio anche l’innovativo progetto De Agostini:“GeoRanger – Missione Italia 2019”, in edicola dal 21 settembre 2019, rivolto ai bambini tra i 7 e i 10 anni, nel quale i bambini stessi diventano protagonisti di un vero e proprio “ecoviaggio” di 64 pagine alla scoperta delle meraviglie delle 20 regioni italiane, con 5 speciali focus sulla flora e la fauna del nostro Paese, divisi per ambienti: Alpi, fiumi e laghi, boschi, macchia mediterranea, mari.

Gli obiettivi di questo album di figurine, realizzato con carta proveniente da fonti sostenibili, sono quelli di imparare la geografia d’Italia divertendosi e sviluppando uno spirito green ed ecosostenibile grazie ad un’avventurosa scoperta della bellezza del nostro Paese, ricca di consigli utili per rispettare l’ambiente. Un’ album che aiuta ad individuare i comportamenti positivi, attuabili sin da giovanissimi, riflettere sui principali temi legati al clima e all’ambiente, come lo scioglimento dei ghiacciai, l’inquinamento, la fragilità degli habitat naturali, ed insegna a diventare più consapevoli e coscienti del mondo in cui viviamo.

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Marilisa Rossi